Piergiorgio Odifreddi nella Contrada della Chiocciola

Parole in cammino” nella Contrada della Chiocciola, che ospita – dopo Corrado Augias, lo scorso anno – nel suo Museo, lo scenziato, scrittore, matematico Piergiorgio Odifreddi, introdotto dal Priore Maurizio Tuliani e da un ouverture al flauto traverso del bravissimo Mattia Scandurra.
Tema della serata il ruolo del “Quarto potere”, la definizione di giornalismo, il suo ruolo nella società e i nuovi mezzi di comunicazione.
Odifreddi dichiara di scrivere sui giornali, ma non li legge, dice di andare in televisione, ma non la guarda, sostenendo così, di avere uno sguardo più libero e sereno nei confronti di questi mezzi di cultura ma anche di massificazione – mistificazione dei fatti e delle idee.
Il compleanno di Eugenio Scalfari è un modo per parlare del giornalismo o di parte di esso, del modo in cui cerca di condizionare opinioni e voti, istanze di protagonismo e non di resoconto dell’attualità.
L’esempio è semplice: la famosa intervista che il giornalista fa a Papa Bergoglio appena eletto, dove fra la ricostruzione della sua elezione – della stanza di riflessione prima che il nuovo Papa accetti la carica – è una finzione scritta su carta, perchè il luogo fisico è un solo corridoio con finestre da ambo i lati, con sceneggiatura tratta dal famoso film di Moretti.
A domanda Scalfari dice che lui non ha mai registrato o preso appunti nelle sue interviste, ha sempre fatto così. Arrivando però più a scrivere una sceneggiatura che un’intervista.
Fra alti e bassi, su un tema, che non è esattamente il suo campo di gioco, Odifreddi sogna un giornalismo imparziale e non schierato, che scavi, che racconti lo svolgersi dei fatti con la dovuta imparzialità e onestà intellettuale.
Sogni in un pomeriggio di primo aprile, in un mondo schizzato, in un mondo in cui le notizie sono scienza, strategia, mercato, ossessione da applicare alle donnine che prima andavano alla messa o in piazza e ora si abbeverano quasi esclusivamente di cronaca rosa, nera, con paure che le televisioni riversano in casa a reti più o meno unificate.
Un giornalismo che non scava, che non affronta i tempi, ma che altro può permettersi di fare un collaboratore, anche di grande giornale, che prende 20 € al pezzo, se non stare sul generico, con qualche nota di colore per non incorrere nella spada delle toghe di ricchi e potenti o presunti tali? Dietro l’angolo il “Quinto potere”. Quello economico.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2019, italians, Palio, persone e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...