Le viti porpora del castello di Brolio

Un rosso sangue come un cuore ferito o una commozione furiosa che avvampa le arterie o le linee rette di carezze di sbrigativi occhiali appannati.

E se il ferruginoso barone Bettino, inventore della formula del Chianti sublime avverte che nella propria ricetta questo porpora di viti non è presente, da un lato s’infiamma, perde il rubino cristallino del suo vino apprezzato nel mondo, la beva fragrante, ma scende dal suo cavallo bianco, si siede, ammira, prende nota dei particolari avvolgono di bellezza quello che era e sarà sempre il suo castello in cima al Chianti.

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