A 15 minuti a piedi dal “ponte della Pia”, si giunge – attraversando il torrente sotto al ponte e al riparo di una fitta vegetazione – su un’antica strada acciottolata.
L’eremo venne fondato alla fine del 1100 da Bonacorso. Nel 1200 venne costruita una piccola chiesa e alloggi primitivi.
Tra il 1216 e il 1239 i vescovi di Siena e di Volterra concessero l’indulgenza a chi faceva elemosina agli eremiti di Santa Lucia.
Nel 1256 fu stabilita la regola dell’ordine Agostiniano e molti eremiti si spostarono in città.
L’eremo divenne ospedale durante la peste del 1348.
Nel 1575 fu trasformato in una casa colonica del convento di Sant’Agostino a Siena e dopo la soppressione degli ordini religiosi, nel 1789, il convento passò alla tenuta di Spannocchia come podere, attivo fino al 1945.
Allo stato attuale ci sono due corpi di costruzione a cui si accede da un fine varco fra le macchie (rovi).
Non inganni lo stato di abbandono, un restauro condotto da certi geometri moderni per conto di qualche pidocchio risalito, renderebbe il luogo molto più triste e vilipeso.














