Il settimanale “In Chiantisette” ricalca la foto dei tubi di plastica all’interno del castello di Brolio

“E’ fatto divieto a chiunque, anche ai sensi della legge sul diritto di autore, di riprodurre – in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo – le opere giornalistiche contenute e pubblicate sul presente giornale. La proprietà e i diritti di sfruttamento delle opere ivi contenute sono riservate all’editore”.

Questo è il declaimer che si legge nella terza pagina del settimanale “In Chiantisette”.
Nelle locandine  affisse davanti alle edicole del Chianti (Radda, Sotto Vertine, Castellina) e nelle zone limitrofe fino a Vernio e Quarrata, campeggia la notizia de “Il castello di Brolio assediato da estintori, tubi e cavi elettrici”.
Il settimanale, formato tabloid, riporta la notizia corredata da una foto delle merlature del castello dove passano tubi di plastica al cui interno scorrono presumibilmente cavi elettrici.

L’articolo, a firma di Claudio Coli inizia affermando che il castello di Brolio “è uno straordinario esempio di revival di arte gotica” dove, all’interno del glorioso maniero scorrono ” tanti cavi del telefono sui muri, allacci della corrente e fili che percorrono mura e archi, forature, estintori e cassette di metallo incassate nelle pareti, tubature di plastica sparse fra merlature, archi e lungo i camminamenti, come testimoniano alcune foto comparse in rete”.

Tutto vero, dato che notizia e foto escono da questo blog, come è vero che nè l’autore dell’articolo, nè l’editore hanno chiesto l’utilizzo della foto prima della pubblicazione sul giornale, nè sono citate fonte e autore.

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0 risposte a Il settimanale “In Chiantisette” ricalca la foto dei tubi di plastica all’interno del castello di Brolio

  1. Claudio Coli ha detto:

    Salve Andrea, sono Claudio Coli, l’autore dell’articolo in questione. Avevo alcune segnalazioni, poi imbattendomi nel tuo blog ho trovato una fonte molto documentato sulla vicenda di brolio. Purtroppo per ragioni di tempistiche di chiusura di giornale e fretta varia, non ho potuto contattarti per chiederti l’autorizzazione all’utilizzo delle tue foto (non ho trovato indirizzi mail nè numeri telefonici), e per questo ti chiedo perdono a nome mio e del giornale. Nel pezzo ho genericamente segnalato che le foto sono comparse in rete, senza citarti direttamente. Per rimediare, mi piacerebbe intervistarti per uno dei prossimi numeri e chiederti di aiutarci con le varie segnalazioni (ovviamente mettendo da parte questo episodio di incomprensione), fai un lavoro veramente interessante e lodevole.

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  2. Claudio Coli ha detto:

    Salve Andrea, sono Claudio Coli, l’autore dell’articolo in questione. Purtroppo per motivi di strette tempistiche di chiusura del giornale, non ho potuto contattarla per chiederle il permesso di pubblicare o utilizzare una delle sue foto. Questo anche perchè nella fretta, non sono riuscito a trovare nessuno suo riferimento per cercarla. Le chiedo comunque perdono a nome mio e del giornale, nel pezzo ho genericamente segnalato che si trattava di foto comparse in rete senza citarla direttamente. Per rimediare vorrei farle un’intervista da pubblicare nel prossimo numero se vuole, e visto il lodevole lavoro che fa con questo blog, chiederle di aiutarci con altre segnalazioni, ovviamente evitando altre incomprensioni di questo tipo.

    saluti

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  3. Laura ha detto:

    Mi pare di ricordare che non è la prima volta che foto pescate sul blog appaiono pubblicate su qualche giornale… o sbaglio?

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ciao Claudio,

    se fossi aggressivo come la vostra rete vendita, (come sta scritto sul “chi siamo” del giornale) con la pubblicazione della mia foto, avrei un modo per intascare facilmente qualche centinaio di euro senza fare troppa fatica.
    Credo nella buona fede, anche se giornalisticamente parlando la fonte si cita e la mia mail nel mio blog non è difficile trovarla, trovandosi ai piedi della foto con su scritto appunto “e mail”.
    Riguardo all’intervista, vedi te, si può sempre fare una chiacchierata sul Chianti vero e su quello inventato…. c’è molto caos sull’argomento.

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  5. silvana ha detto:

    Questa è la rete … pare che accada così.
    In effetti farebbe già più notizia sapere che c’è “un tale Andrea Pagliantini” che con occhio attento e puntuale mostra il bello e il brutto che gli capita di osservare, e che lo fa con schiena dritta e animo imperterrito.
    Vabbè.

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  6. Daniela ha detto:

    Tutto ciò che si trova in rete non è patrimonio dell’umanità utilizzabile dal primo editore che passa. Ci sono norme e c’è soprattutto la buona norma e creanza di chiedere il permesso prima e non dopo l’utilizzo del materiale…

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