Mattina a Vertine

Così tra questa

intensità s’annega il pensier mio:

e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

Senza frastuono le fave fissano l’azoto dell’aria nelle radici, ridando fiato e forza a una terra arida e sassosa dentro la quale trovano posto troppi cipressi.
Tutto pare in bilico eppure resiste da millenni nonostante attacchi fiorentini e aragonesi, le cannonate tedesche, i carri armati inglesi, la violenza americana che inietta ignoranza e cemento. Recinzioni brutte e abusive, pane e granturco ai cinghiali. Mosca Olearia e pagine di compagna ipocrisia.
Si è qui, in questo poco o niente che la mattina si sveglia e rende felici di essere con modestia a testa alta.

Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2015, La porta di Vertine e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

0 risposte a Mattina a Vertine

  1. Daniela ha detto:

    Di recitare poesia e aspetto idilliaco, quando anche dentro la Chiesa paesana è stata montata una recinzione stile cinghiali, io me ne guarderei bene.
    Non è un intervento polemico sulla conduzione di questo blog, ma come fare finta di niente per una inutile (brutta) gabbia dentro la Chiesa?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...