Rodolfo Siviero, lo 007 dell’arte

Monuments Men è la trasposizione cinematografica di una storia vera: un gruppo di storici dell’arte e architetti che, arruolati nelle forze alleate nella seconda guerra mondiale ricerca e tenta di riportare ai luoghi di origine le opere d’arte rubate dai nazisti.
Il film  è piacevole e mette in moto meccanismi e interrogativi associandolo con un altro splendido film in bianco e nero in cui giganteggia Burt Lancaster che da tecnico dei treni cerca di opporsi al ratto delle opere d’arte francesi.

Durante l’occupazione nazista dell’Italia, ci sono stati furti di opere d’arte verso la Germania e in questo contesto c’è stata una persona che tanto si è adoperata per il recupero e la restituzione della nostra storia, del nostro patrimonio artistico: Rodolfo Siviero.
Babbo maresciallo dei Carabinieri e mamma senese, storico dell’arte, dopo l’8 settembre si schiera apertamente nel fronte antifascista tanto da subire torture indicibili dalla brigate nere.

Alcide De Gasperi gli affida l’incarico del recupero delle opere d’arte rubate in tempo di guerra e Rodolfo Siviero, da acuto esperto d’arte impegna la sua vita nel riportare in Italia il nostro bagaglio culturale e di ricordi.
Muore a Firenze nel 1983 e la sua casa diventa un museo donato alla regione Toscana, in Lungarno Serristori …….. da visitare per un omaggio alla memoria di una grande persona.

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