Lo stato di salute della sanità in Italia

Star male è già un problema che da solo meriterebbe attenzione e disponibilità da parte di chi veste il camice bianco, ma dopo i tagli alla Sanità finire in un  ospedale può diventare l’epilogo di una tragedia che tenta di travolgere la tua vita o quel poco di vita che forse ti sarebbe restata  se tu non fossi andata in ospedale e, se non è la tua vita ad essere messa in gioco, di certo lo è il tuo rapporto di fiducia con la Sanità.  e con tanti altri valori della vita, ma dobbiamo anche dire che se l’utenza ha perso molti rapporti positivi con la Sanità, altri si sono esaltati e parlo di quei medici che sembra non conoscano mai la stanchezza e di infermiere che da sole hanno in gestione intere corsie e corrono ad ogni chiamata, anzi volano per i corridoi quando la luce  segnala la necessità della loro presenza accanto ad un degente, ma nonostante ogni buona volontà le cose si complicano all’ora dei pasti quando una sola infermiera non può imboccare i degenti che non riescono a farlo da soli e lì interviene la solidarietà tra ammalati .
E per cortesia finiamola di pensare che la malsanità riguardi il Sud, perchè se un ospedale non ha soldi le farmacie ospedaliere restano vuote tanto al nord che al sud e se quando vai a farti una visita per capire cosa ti stia succedendo ti capita di avere anche una colica o ti tieni il dolore o ti compri i farmaci opportuni. Le farmacie degli ospedali non hanno medicinali, ma non hanno neanche i farmaci di prima necessità e questo dal nord al sud così come dal nord al sud mancano i posti letto e le corsie rigurgitano di barelle su cui gli ammalati aspettano, aspettano aspettano…. aspettano un personale medico e paramedico che per poter essere presente dovrebbe avere il dono della ubiquità multipla.
Accantoniamo il ricordo del posto che la Sanità ha nella nostra Costituzione e parliamo soltanto di chi sta male  e con una pena grande nel cuore va dal professorone. Il professorone in ospedale non lo vedi perchè devi metterti in lista di attesa per poter dirgli del tuo problema e l’attesa è tanto lunga che o qualche santo ti miracola e tu guarisci o puoi avviarti a piedi al più vicino cimitero mentre la bile straripa dentro di te perchè lo stesso professorone opera in una clinica privata e queste sono informazioni che l’entourage ospedaliero del professorone ti suggerisce dicendoti che lì, nella clinica privata, lo puoi incontrare anche subito, ma devi pagare tanto che l’IMU ti sembra una briciola di pane. Io ho già una causa con gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, ma la stessa disattenzione verso l’ammalato l’ho trovata al nord e mi domando se essere costretti a frequentare una struttura ospedaliera vuol necessariamente dire, prima di entrarci, contattare un avvocato che tuteli la tua dignità di cittadino malato e poi portare da casa  le medicine che servono per curarti ed anche qualche coperta se non vuoi patire il freddo e se credi che l’igiene non sia un optional anche un ricambio di lenzuola.
La mia  causa con gli Ospedali di Reggio Calabria data 2006, io ho 72 anni ed ancora non siamo a capo di alcuna cosa per cui non so proprio se mi conviene pensare di curare quella gamba che non vuol camminare perchè potrebbe  significare che dopo aver patito al Sud andrei a patire al Nord!
Angelica Rago

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0 risposte a Lo stato di salute della sanità in Italia

  1. Andrea Pagliantini ha detto:

    Per esperienza diretta invece non posso parlare male dell’ospedale di Siena dove sono professionalità a tutti i livelli unite insieme a una rara cordialità di tutto il personale.

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  2. silvana biasutti ha detto:

    Anch’io – purtroppo ho avuto qualche occasione seria di frequentazione – posso portare una testimonianza positiva della sanità senese; e lo faccio venendo da Milano dove la sanità è piuttosto efficiente (ovviamente al netto di episodi che confermano la regola). Ma la salute del singolo non è una procedura, una fotocopia, un numero. Si tratta di milioni di storie diverse, pur nelle stesse patologie, e ogni storia, ogni paziente è un caso singolo. Anche per questo è un tema così scottante.

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  3. Filippo Pieralli ha detto:

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  4. anna maria ha detto:

    Mi unisco al commento di Andrea…sempre incontrato la massima professionalità ed umanità

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