Spollonare ulivi

Chi svolge questa operazione preferisce dire “levare i talli” e come buona norma insegna, chi le cose le fa è sempre meglio di chi ne pontifica.
L’operazione è semplicissima e consiste nel levare le insorgenze non produttive dal piede alla cima per agevolare le operazioni di raccolta, come di potatura primaverile diminuendo di brutto i tagli da fare e il legname da smaltire in quel periodo anche se può fare comodo per cuocere salsicce.
Dal punto di vista quantitativo non sarà l’annata del secolo, ma le pioggie abbondanti dei primi di settembre hanno rimesso in movimento le pompe delle radici e non mancheranno le olive da portare al frantoio.
La situazione Mosca Olearia è tranquilla. La bestiaccia infestante  è in una versione anziana e sclerotica anche se non c’è da fidarsi di questi insetti che vivono sulle spalle delle olive altrui, quindi occorre tenere sotto controllo il livello della soluzione aceto/miele nelle bottiglie che fungono da trappola.

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0 Responses to Spollonare ulivi

  1. Avatar di francesca francesca ha detto:

    Olivi che sembrano sculture d’arte moderna.

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  2. Avatar di Angelo Angelo ha detto:

    Per quanto mi riguarda non ho mai avuto un’annata così scarsa di olive.
    Il caldo e la fioritura ritardata hanno fatto dei bei danni, ma in conpenso grazie al tuo rimedio, la maledetta moscaccia olearia non ha fatto danni.

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  3. Avatar di Dario Dario ha detto:

    mi solleva quel che dici. D’agosto avevi un altro tono.
    Sulla mosca mi diceva uno che nell’aretino, a quote un po’ più alte, non hanno di codesti problemi. Confermi?

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  4. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Ad agosto si vedeva solo una gran desolazione e piante accartocciate su se stesse con niente addosso, poi come per incanto con un paio di scrosci d’acqua le piante si sono riaperte e improvvisamente sono cominciate a scappare ulive e gronde che ora sipiegano sotto il loro peso.
    Sugli ulivi a sole pieno non c’è granchè, dal lato ombroso della piante invece c’è qualcosa, su quelli sul lato opposto della collina ci sono, eccome se ci sono 🙂
    Si, in altezza non ci sono problemi di mosca…… e nonostante l’invernata gelida che c’è stata e ha fatto pulizia, ho le trappole di aceto e miele piene di quell’infernale insetto.

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  5. Avatar di silvana biasutti silvana biasutti ha detto:

    La pochissima acqua venuta ha comunque dato una bella spinta alle piante, qui intorno. Speriamo bene.
    Io l’olio mi limito a mandarlo giù, gustandomelo: la medicina più saporita del mondo!

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  6. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    L’olio (vero) andrebbe venduto in farmacia per far capire il valore vero e salutistico di tale alimento a chi usa quello di 3 euro (e pare caro) per la minestra del pupo e metto quello da 20 nel motore della panda o del merdeces.

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  7. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Dico che se non è una presa in giro poco ci manca.
    Ovvero sarei ben curioso di sapere quante saranno le aziende agrarie nate con i finanziamenti ai giovani agricoltori e quante quelle sulla carta per permettere a qualche babbo facoltoso di fare la casa in campagna (che se sei notaio o avvocato non le puoi fare, ma se hai il bimbo agricoltore si) e al pupo, o meglio alla pupa di fare al mare con il contributo.
    Ora non per pensare male, ma dare contributi per rimettere in sesto olivete potrebbe voler dire rinascita del paesaggio agreste toscano, ma anche una passata veloce di trincia con il trattore e chi si è visto, si è visto fino al prossimo contributo.
    Mettere nelle zucche che paesaggio, redditività, valore del bene si produce sono alla base di un cammino che dura, altrimenti si tratta sempre di dare a chi è sempre pronto a pigliare.

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  8. Avatar di Dario Dario ha detto:

    Le ultime tre righe sarebbero il manifesto di un partito che voterei volentieri.

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  9. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Sta bono Dario, sta bono, di partiti ce ne sono anche troppi parecchi dei quali hanno sede a Regina Coeli e le Cayman con ideali al portatore.
    Ci vorrebbe buon senso dal basso senza turarsi il naso nella difesa di due cose non si possono delocalizzare: la bellezza (rimasta) e la qualità e salubrità di certe cose della terra che dovrebbero essere il nostro petrolio con l’arte si ha intorno.

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  10. Avatar di augusto augusto ha detto:

    Quest’anno è la prima volta che ho usato le trappole aceto e miele nel mio oliveto di 80 piante in provincia di Roma e devo dire che hanno funzionato egregiamente…all’incirca l’infestazione della mosca è al 5-10%, contro il 25/30% degli anni passati senza alcun trattamento (..e si, qui la mosca proprio non scherza!!).
    Le punture riguardano le qualità più precoci a sud, le altre varietà hanno percentuali di punture ancora più basse!
    Ho anche trattato a luglio con rame per infastidire la bestiaccia e per aumentare la mortalità larvale…
    Sono molto soddisfatto, poca spesa ottimo risultato e soprattutto senza “insudiciare” l’oliveto con insetticidi vari….che minano la nostra salute!

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  11. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Infatti Augusto le invasioni barbariche della moscaccia provengono sempre da sud e sono sempre quelle le piante maggiormente colpite, quindi ti consiglio di intensificare il prossimo anno la presenza di bottiglie in quella zona e mettere anche qualcosa in più di miele a bottiglia.
    Sono contento abbia funzionato…… meno insetticidi vengono sparsi per l’ambiente e meglio è 🙂

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  12. Avatar di augusto augusto ha detto:

    bè quest’anno non è che ho messo poche bottiglie…una a pianta.
    meglio abbondare che deficere…
    ..per la tignola le trappole funzionano? ..purtroppo non riconosco ancora bene l’insetto, comunque c’erano molte farfalle medio piccole.

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  13. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    La tignola però è pericolosa per la vite……… hai anche viti?

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