Odi alla vita

L’ardente pazienza cromatica della terra adagiata con garbo nella superficie di ampi piatti bianchi accompagnati nei bicchieri dal frutto radicato nel suolo di viti curate da manualità mentale le sa ben trattare.

Una gatta al primo capodanno impaurita e atterrita dai botti illuminanti l’aria, scivolosa sotto i letti e dentro i lavandini.

Sono gli animali di casa i più sensibili al cambiamento di anno, tanto che è stato chiesto l’intervento di medici che prima l’hanno sedata, poi hanno misurato pressione e riflessi delle gambe col martelletto.

Ora la gatta sta bene, tranquilla nel silenzio senza botti.

Ma ha due gambe ingessate.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Fotografie 2011, Tema libero. Contrassegna il permalink.

0 Responses to Odi alla vita

  1. Avatar di Laura Laura ha detto:

    Povera micia con le gambine rotte…

    "Mi piace"

  2. Avatar di Silvana Biasutti Silvana Biasutti ha detto:

    Due gambe ingessate? Ma io credevo avesse il collo svitato…un po’ come il manipolo di medici visitanti e misuranti.

    "Mi piace"

  3. Avatar di filippocintolesi filippocintolesi ha detto:

    La metrica del primo periodo (strofa?) e’ notevole. Un caricatore di esametri raddoppiati da una percussione di giambi nella seconda parte, il tutto produce un effetto ritmico incredibile. Ne sei/eri consapevole?

    "Mi piace"

  4. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    La gattina si è messa in contatto con il mio Gighen (gatto socialista craxiano) e a forza di raccomandazioni domattina farà a tempo di record la risonanza magnetica per controllare la cervicale.

    Filippo, i post li scrivo in tre minuti e le parole scappano da sole istintive, mai pensati e studiati sia nelle minchiate che nelle cose più belline.

    "Mi piace"

  5. Avatar di vita vita ha detto:

    La vista mi dice che la cena era più importante del solito! più raffinata dei soliti ritrovi del lunedi! vero?

    "Mi piace"

  6. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    La cena era una delizia di associazione di colori (e questa non è una novità) e di sapore…….. la salsina gialla intingolata di verdura era una favola oltre resto.
    E anche i biscotti di pastafrolla fatti con gli stampini erano da Oscar.

    "Mi piace"

  7. Avatar di Silvana Biasutti Silvana Biasutti ha detto:

    I biscotti di pastafrolla erano “un’altra cosa”, tanto che definirli biscotti dim pastafrolla non rende per niente l’idea…

    "Mi piace"

  8. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Bisogna farsi dare la ricetta e rendere pubblica quella infinita gioia che ho massacrato a definire semplicemente biscotti.
    Il buono e il bello devono sempre essere di tutti.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a vita Cancella risposta