A destra il sole pallido fioco che pare lo specchio acceso di mare delle navi attraversano lo Stretto di fronte ai venti giorni di nuvole appena trascorsi.
A sinistra un pallore candido fluttua per aria schizzato dal vento che avanza sopra il telo verde steso sotto gli ulivi.
Neve spruzzata come salatura di pasta che rende le cose da fare in salita di difficoltà aggiuntive.
La campagna non è un pranzo di gala e neanche poesia, ma un amore perverso da vivere senza timori e senza mai perdere la tenerezza.
E mentre nevicava di fiocchi è nata Penelope, figlia di mamma Gianna Nannini che non poteva nascere sotto i malefici di un giorno di pioggia ma doveva aprire gli occhi sul mondo mentre inscenava uno dei suoi migliori effetti spettacolari.
Auguri.