Smaltimento vernice

Non c’è bisogno di essere ferrati in materia per capire che riempire un cassonetto della spazzatura in aperta campagna con barattoli di vernice e catalizzatore non terminati, non è il modo corretto per smaltire questi materiali tossici.

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0 Responses to Smaltimento vernice

  1. Avatar di vita vita ha detto:

    ci sono tante teste di c…o, io non sopporto di buttare via la carta e vedere che nello stesso bidone hanno messo un bel pò di plastica!!! ma sanno leggere secondo te o lo fanno apposta! qui c’è un fruttivendolo che continua a buttare cassette di plastica nonostante ci sia il bidone della plastica, in quello indifferenziato, lo infilerei?
    costì il coperchio è firmato, sappiamo chi è il deficente, forse un’imbianchino?

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  2. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    La maleducazione non ha confini.
    Cosa costa mettere da una parte i materiali e poi infilarli nelle campane apposite?
    Non costa nulla e non porta via tempo.
    E’ un imbianchino e c’è tanto di firma sopra con prezzo e modalità di diluizione delle vernici……

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  3. Avatar di Filippo Cintolesi Filippo Cintolesi ha detto:

    Che fai, infili i bidoni delle vernici nelle campane? Io penso che smaltirli costi eccome. Tempo e denaro, ecco perche’ preferiscono farsi dieci minuti di macchina per venire a riempire fino all’orlo il cassonetto vicino a casa mia.

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  4. Avatar di LALLERO LALLERO ha detto:

    X CHI ABITA VICINO AL TIPETTO
    QUANDO AVETE L’IIMONDIZIA INVECE DI PORTARLA AL CASSONETTO DEPOSITATELA DAVANTI A CASA SUA

    OGNUNO RICEVE CIO’ CHE DA

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  5. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Si, d’accordo, non nelle campane, ma la vernice la regalano?
    Buttare via secchi di materiale a metà è logico?
    Smaltirli nel primo cassone disponibile e nascosto, ma poi non più di tanto trovandosi davanti ad un “annesso agricolo” fantasma che non è neanche sulle carte ma bella villetta di fatto è un controsenso bello e buono oltre che una maialata.

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  6. Avatar di Michele Braganti Michele Braganti ha detto:

    le vernici, le batterie, i filtri, dei trattori, i contenintori, dei fitofarmaci(anche quelli biologici)…..bonificati ovvero svuotati del prodotto….sono classificati rifiuti speciali….e le aziende hanno l’obbligo di tenere un registro dove non per forza annualmente, registrano lo smaltimento,che deve avvenire attraverso una ditta specializzzata.Io lavoro con la carvin che ti da un sacco apposta e fa i ritiri in date prestabilite su tutta la provincia di siena pressi i consorzi agrari….uno si deve prendere la briga di portarglieli….io vado a pianella e poi mi fermo a mangiare a quell’alimentari difronte al distributore…fa delle polpette eccezzionali…….per la cronaca tutto sto tram tram costa la spesa inavvicinabile di ben 150 euri l’anno…c’e’ da andare in bancarotta….:-))))….!!!!

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  7. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    La conosco la Carvin, di Pontedera mi pare.
    Ritira ogni genere di prodotti e io l’avevo utilizzata per smaltire le confezioni dei prodotti per la vigna con rilascio di debito formulario delle cos econsegnate.
    Non ci vuole molto a mettere da una parte queste cose e portarle al centro di raccolta una volta l’anno, te Michele lo dimostri.
    Se guardi bene le foto, vedi persino sono compaesani tuoi 🙂

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  8. Avatar di MARUSCA SPICCIANI MARUSCA SPICCIANI ha detto:

    Ho visto ora che è una discussione vecchia di un anno. Comunque vi dico ugualmente.
    Le aziende, di qualsiasi tipo, sono tenute a registrare TUTTI i loro rifiuti PERICOLOSI su un registro di carico scarico. Ora, ormai da un annetto, invece, questo registro è stato parzialmente sostituito da un nuovo sistema informatico detto SISTRI, che permette (dovrebbe) di tracciare il rifiuto dalla produzione allo smaltimento. A parte tutte le difficoltà e le polemiche per far partire il nuovo sistema, con la normativa vigente quell’imbianchino avrebbe dovuto iscriversi al SISTRI, ritirare una chiave USB dalla cciaa territorialmente competente, caricare di volta in volta (ogni dieci giorni) il rifiuto prodotto, e poi, una tantum (almeno una volta l’anno, a seconda delle quantità prodotte), chiamare un’azienda autorizzata (tipo CARVIN) per far fare lo smaltimento sempre utilizzando le chiavette USB etc etc. Tutto ciò puo’ essere delegato ad un’associazione di categoria per evitare che uno si debba comprare anche un PC, e magari neanche sa cosa è una chiave USB. Detto questo, dal 01.06.11 entrerà completamente in vigore la normativa SITRI, riepilogata da un Testo Unico, in questi giorni. Dal primo di giugno entra quindi anche in vigore il decreto sanzionatorio per casi come quelli delle foto, che prevede multe dai 2.000,00 ai 90.0000,00 €, a seconda se il rifiuto era pericoloso o meno. Capite perchè denuciare è un po’ “spiacevole” anche se NECESSARIO? Conoscendo l’imbianchino, io, gli direi magari che non lo denuncio solo perchè so che è un povero Cristo ma che si informi bene su cosa deve fare e inizi a farlo perchè qualcun’altro, in futuro, potrebbe non usargli la stessa mia cortesia. A buon intenditor, poche parole……
    saluti

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  9. Avatar di MARUSCA SPICCIANI MARUSCA SPICCIANI ha detto:

    Buongiorno, ho visto le foto. No, direi proprio che non è accettabile, il cassonetto pieno di rifiuti speciali e, in più pericolosi. Questi sono rifiuti di un imbianchino che non intende smaltire come dovrebbe. Però, mi chiedo, non è che a qualcuno viene in mente di portare le foto dove SI DEVE, visto che c’è il “X MATASSINI – TUTTO € 12,00″. Non credo che ci siano tanti imbianchini a nome MATASSINI, nella zona del cassonetto. Capisco che denunciare queste cose è sempre un po’ spiacevole, ma se non iniziamo mai, inutile stare ad ammirare a bocca aperta la Svizzera o la Danimarca e Norvegia, in materia ambientale.
    Saluti a tutti.

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  10. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Marusca, ti sono nel cuore, il post è dell’annos corso ma togliendo la data di pubblicazione è sempre attualissimo.
    In quel caso feci presente alla società gestisce la raccolta che c’erano rifiuti speciali in quel cassonetto e oltre a cascarmi dalle nuvole non sapevano bene che pesci pigliare perchè li avevo presi un pò alla sprovvista.
    Il venerdi successivo (giorno di scarico a orari strani) sempre altri residuati bellici di muratora e vernici e dissi all’ufficio tecnico del comune che fece provvedere allo svuotamento del cassonetto e al corretto smaltimento dei rifiuti.
    Quanto dici riguardo le modalità, le chiavette ecc. è tutto giusto, perfetto e sacrosanto Marsca, il problema è genrato troppe volte da lavori fatti a nero, da calcinacci da buttarsi in giro per i boschi e materiali come questi da fare smaltire in qualche modo e alla zitta.
    In quei fusti c’era inequivocabilmente scritto chi fosse ad averceli messi.
    Far presente queste cose è normale e doveroso per quanto mi riguarda ma pensa una cosa: chi passa per rompicoglioni, chi fa presente queste cose o chi insudicia il mondo ma muove l’economia e “non fa male a nessuno?”.
    La risposta la sai meglio di me, comunque in ogni caso chi ha una coscienza e chi vuole bene al luogo dove vive ha seri problemi a starci e farsi capire anche quando si tratta come in questi casi di bene comune.

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