Chianti amarcord

Sandra e Cristino arrivarono nel Chianti nel 1970 e fu amore a prima vista per questa terra fuori mano aspra e selvatica.

I panorami, le case coloniche lasciate dai contadini, gioielli di architettura pratica e logica, la diffidenza iniziale della gente che prima ti annusava, poi ti faceva sentire uno di casa e ti mostrava tutto il suo gran cuore.

E’ questo il Chianti trovato 39 anni fa da Cristino e Sandra e fu amore a prima vista, prima con i luoghi, poi con la gente.

Cristino amava il paesaggio ma anche il frutto delle vigne.

Si intendeva di vino ma impazziva per il Vinsanto secco che tira fuori una persona di mia conoscenza ancora oggi.

Una volta l’anno, un pomeriggio d’estate alle sei bellissime chiacchierate e degustazioni a cui assistevo, vispo e curioso di come questi due milanesi amassero e fossero radicati in questa terra più di noi, che non riuscivamo a capire.

E come gli piaceva il Vinsanto, come cercava di capirne i segreti, i tempi, l’essiccazione, il legno ma poi lasciava fare certo che in quel posto lo avrebbe sempre ritrovato.

Cristino se ne è andato più di dieci anni fa, Sandra resiste e viene ogni estate nella casa colonica rimasta tal quale, con le concessioni di acqua, gas, telefono e la ristrutturazione mantenitiva di ciò che c’era prima di loro.

Da questa posizione Sandra ha visto cambiare il mondo, ma soprattutto il Chianti che da zona ai margini è diventato centro di affarismi, speculazioni, dissesti paesaggistici e squali di passaggio.

Anche la gente indigena non è più la stessa, il gran cuore, la grande solidarietà umana, hanno lasciato il posto all’aridità degli interessi e degli egoismi.

Ce lo dicevamo stamani presto nel suo orto vista Chianti, lei in camincia da notte che passeggiava fra zucchine e pomodori maturi, con due cani intorno allegri e felici.

Una delle prime ed ultime pioniere di questa terra, che la ama come dovremo amarla noi che qui siamo nati, ma ce ne scordiamo troppo spesso.

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0 Responses to Chianti amarcord

  1. Avatar di Ric Ric ha detto:

    Rare le persone che descrivi, arrivano sempre pescecani e pirati pronti a spolpare e chi ci vive tutti zitti ad aspettare l’elargizione di qualche euro.

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