Si percorra queste strade con il pandino del nonno o con l’ultimo modello di merdeces, il risultato non cambia.
Ci si lascia alle spalle una scia di polvere per aria che si riversa sulla vegetazione o sui molti camminatori e ciclisti che non mancano di maledire chi si diverte a pigiare il piedino pur di riempirli di polvere.
Se incontro gente a piedi in abiti chic o di gala, non resisto, il piedino scivola abbondante sull’acceleratore e godo come un maiale a riempirli di polvere e fare in modo di alzare una tempesta sahariana.
Poi mentre si aspetta che la polvere ricada si può sempre assistere alla scena di una vendemmiatrice adattata a spollonatrice nei vigneti ben tenuti di Borgo Scopeto.
Una scena sempre più frequente da vedere fra le vigne: una macchina e un operatore al posto di tanta gente chinata per terra a togliere polloni dalle viti e tanti ettari passati in un giorno.








