Nella notte fra l’8 e il 9 maggio 1978 sicari mafiosi hanno massacrato prima e fatto esplodere poi, lungo i binari della ferrovia a Cinisi, in Sicilia il corpo, ma soprattutto la voce di Peppino Impastato.
Nello stesso giorno, a Roma un altro evento, il ritrovamento del corpo di Aldo Moro.
Peppino ridicolizzava la mafia con le sue trasmissioni a Radio Out, ne denunciava gli affari, le connivenze, i traffici, ne sbeffeggiava i riti.
Ha fatto cose in cui credeva e ha scosso certo un pò di coscienze. Mi piaceva ricordarlo, una vittima del male.

tranquillo..abbiamo identita’ di vedute. ho scritto di la’ ricordandolo con cento passi nel bosco o in citta’…
L’etica sociale questa sconosciuta…..
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la tua voce
si perde
lontana echeggia…
il tuo dolore
lo sferragliare del treno
il dilaniare del tuo corpo….
no!… la tua voce e’ qui
a ricordarci la passione
del vivere pulito
10000 giorni
che non han sepolto il tuo pensiero
10000 giorni nonostante i tempi cupi
di questa nebbia
io ricordo
loro ricordano
forse tempi piu’ sereni ci attendono…..
sicuramente l’umano pensare prevarra’
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Bravo Adriano, da qualunque parti la si guardi, la merda è merda sempre e comunque.
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Grazie a Peppino, grazie a tutti quelli che se ne ricordano e a quelli che, ancora, non si rassegnano e urlano con tutti i mezzi che hanno per cercare di svegliare le coscienze….
Grazie a chi non ha paura di quei cento passi, di percorrerli uno per uno, di guardare in faccia chi abita all’ultimo di quei passi e dire “non ho paura di te”.
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presente……
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io e mio figlio, al quale ho insegnato che non esistono eroi grandi o piccoli, ma solo eroi, abbiamo ricordato Peppino nel giorno della sua scomparsa.
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Monica, raduno i commenti che hai lasciato sotto un piccolo eroe dei nostri tempi.
E’ cosa grande quella che hai fatto con tuo figlio ricordandogli la figura di Peppino nel giorno della sua scomparsa., sarà uno che crescerà e non si porrà il pensiero ricorrente e facile del “ma chi glielo ha fatto fare?”.
Poi, per quanto riguarda la “signora dei fiori di maggio”, lo stesso è accaduto per me vedendola compiere quell’azione con eleganza e semplicità e mi ha portato lontano nei ricordi e nell’affermare che sono un figlio del ‘900 e di tutte quelle piccoli grandi cose di cui purtroppo la nostra frenesia e incosicenza ce ne ha fatto perdere il gusto e la ragione.
Per il post “Illuminatevi la fava” ho ben poco da aggiungere, se non hanno la grazie e la coscienza di aprirsi a vedere la luna e le stelle la notte, mi fanno solo pena……..
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