Don Amos Fallaci, per cinquant’anni parroco di Vertine

Il 19 marzo del 1891, nasceva nel villaggio di Tregole presso Castellina in Chianti il piccolo Amos che fin da subito mostra un’interesse per la natura e per lo studio.

Matura anche una vocazione al divino, il che lo porta a entrare in seminario e uscire intonacato di nero.

Arriva a Vertine all’albore degli “anni ruggenti” (i Venti del Novecento) e da giovane ufficiale del regno dei cieli e agente terreno di Papa Ratti, Pio XI, si fa subito notare presso quella che era il Regio Ufficio delle Belle Arti per un abuso edilizio che riguardava la chiesa di San Bartolomeo a Vertine.

I lavori che definirono lo stato attuale dell’edificio rispetto al tetto a capanna precedente, non erano autorizzati e un carteggio è conservato presso l’Archivio della Soprintendenza con la minuta grafia di Don Amos che non se la piglia più di tanto.
Anni neri e irrequieti in un Popolo di pecorelle non proprio remissive, ma confortato da lunghe passeggiate, Rogazioni e dal suono del pianoforte nel salottino con l’affresco cinquecentesco di “Vertine dalle Sette Torri“.
Una commovente lettera inviata al Vescovo di Fiesole, redatta nell’agosto 1944, venti giorni dopo il pesante cannoneggiamento: ” La guerra ha distrutto la chiesa di Vertine con tutte le sue suppellettili, ha danneggiato gravemente la canonica e resa inabitabile la casa colonica beneficiaria che dovrà essere ricostruita dalle fondamenta. La popolazione civile ha avuto 5 morti e 15 feriti”.

La gente di Vertine si prodigherà più delle benedizioni e dello Spirito Santo a rimettere insieme gli edifici danneggiati impastando lacrime e orgoglio.

Le recite che i bambini dell’epoca ricordano nitidamente, stando nel ballatoio del piano superiore e poi scendendo le scale nel salottino, quel grande camino sempre acceso in cui don Amos amava sedere con le spalle al caldo, quel magnifico acquaio di graniglia alla finestra, le api nell’ortino davanti casa, gli immensi tini di legno che aveva in cantina.
Al catasto si conserva ancora la cessione di una porzione di orto dietro la chiesa all’antiquario Alberto Bruschi che restuarò la torre nel 1972.
Il ricordo personale della celebrazione di un Mercoledi delle Ceneri, dove era in uso cospargere la fronte dei fedeli con un pizzico di cenere: la sua mano trinchellante mi riempì perfettamente un occhio.
Sempre presso l’Archivio della Soprintendenza sono conservati i carteggi per la richiesta di informazioni su degli arredi scomparsi, sul restuaro e sulla riconsegna del Trittico di Bicci di Lorenzo (che voleva fare alienando alcuni oggetti presenti in chiesa ma la Soprintendenza si oppose) i verbali di presa in consegna della “Madonna della Misercordia” dalla Pinacoteca di Siena, anni dopo attribuita senza dubbio alcuno al grande pittore Simone Martini.
Quei bastoni con la cima di cartapesta che contenevano un lumino che ognuno portava in processione per le vie del paese e quella grande escursione del lunedi di Pasqua, quando il pesante Crocifisso veniva portato fra boschi ed erte verso San Bastiano e ritorno… un martirio per chi lo trasportava.

Sua la prima televisione del paese disposta nella torretta di piazza, ma subito limitata dalla concorrenza della televisione del circolo presa con un metro di cambiali e ripagata in pochi mesi con le caramelline che servivano a finanziare l’impresa.
Don Amos è scomparso nel 1977: “Per oltre cinquant’anni parroco esemplare di Vertine” recita la sua lapide al cimitero.

Siamo riimasti tre gatti (anzi il Pipa da solo ne ha dieci) e la redazione di questo articolo in una ventosa e freddissima domenica di marzo unisce la malinconia del giorno festivo recluso, al ricordo dei volti e delle voci del paese stampate a inchiostro indelebile dei ricordi.
La zia Angiola sempre con la mezzaluna del battuto in mano, intenta a mescolare con mestoli di legno enormi poderose pentole sul fuoco e nonna di tutti i giovani Morrocchi, amava ripetere che: “Quello che c’è, è per tutti”.

Saggio slogan rurale di giustizia e eguaglianza che ha reso Vertine sempre un po’ speciale.

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