Nannini Conca d’Oro, sempre uno splendore di vetrina

Guido Nannini partì da San Martino al Vento – piccola frazione di Gaiole in Chianti dove era nato nel 1886 – e la trovò non molto lontano – Siena – grazie il suo proverbiale “fiuto”.

Scoprì che a Milano, in Via Parini, un certo Desiderio Pavoni conduceva una piccola officina dove produceva una macchina a vapore per caffè. Era il 1909.

Acquistò la Pavoni “Ideale” iniziando anche l’attività di bar, e per la prima volta, proponeva il caffè tostato in proprio e lavorato con una macchina a vapore a 10 centesimi a tazza e in breve conquistò una nutritaschiera di estimatori.

Una storia dal sapore rurale nata da una grande intuizione, che ha dato vita a famosi locali nella Città del Palio.
La vetrina del “Conca d’Oro” è sempre una garanzia in ogni stagione: non è un caso che le guide turistiche con i propri gruppi, si soffermino sempre davanti all’esposizione di via Banchi di Sopra.

Sotto carnevale – su un’onda di panno giallo – troneggiano i cenci” il panforte, la torta mimosa e da un lato un “pagliaio” di ricciarelli con una maschera da damigella accanto.

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