
Si è perso il contatto diretto con la natura e quel preciso scopo di perseguire la vita pur nelle difficoltà più estreme.
Sarà difficile che un germoglio uscito da una delle miliardi di ghiande cascate in terra lo scorso anno e finito su un sasso di alberese coperto di muschio, trovi un labirinto di morbida terra – in quell’osso di pietra – dove poter affondare le proprie radici e il proprio vigore futuro, ma almeno ci prova.
La natura – quando avverte una minaccia – risponde con la vita… sempre, anche quando il seme non ha speranza di futuro, guarda con insistenza a un orizzonte lontano.