Marco Parrini saluta il Chianti

Sette anni alla Cassa di Risparmio di Firenze – poi diventata Intesa San Paolo – nella filiale di Gaiole in Chianti non sono pochi, ma i bancari sono come i Carabinieri, per cui dopo un certo periodo di tempo vengono ruotati in un’altra Stazione, in questo caso un’altra Agenzia.
E in queste sette anni Marco è addirittura riuscito a risalire alle proprie origini: una scritta del 1731 vergata da Iacopo Parrini sul forno di Spaltenna… un antenato diretto appurato dopo aver svolti degli attenti e divertenti studi anagrafici sulla propria famiglia.
Nel Chianti il proprio passato, nella Torre color Cremisi (intesa come Contrada) e gli studi e le varie prove di affinamento e produzione di idromele il proprio presente, tanto da essere uno dei principali esperti al mondo di questa antica bevanda.
In banca trenta secondi per spicciare gli affari correnti e poi tanti bei viaggi nel mondo delle fermentazioni e dei lieviti, delle prove fatte con le frutte più diverse unite al miele.
Da oggi inizia una nuova esperienza lavorativa in Val d’Elsa – dove sicuramente ci sono meno sassi che nel Chianti – per cui tanti auguri di un futuro radioso… anche sul tufo di Piazza.

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