
In questa gelida giornata di maggio in cui cade l’anniversario della Strage di Capaci, arriva un’altra ventata ghiacciata dalla Francia: la notizia della scomparsa del grande fotografo brasiliano.
La potenza narrante della sua Leica con pellicola in bianco e nero dove le miserie degli ultimi, le guerre, la potenza e la fragilità della Terra, hanno scosso coscienze e portato a pensare che la sopraffazione e lo sterco del diavolo portano l’umanità e il pianeta verso il baratro.
Il sogno di quattro milioni di alberi da piantare entro il 2027 per riforestare il suo amato Brasile, con tre milioni piantati che hanno ridato verde e speranza a quella terra ferita.
” Mi piacciono le persone che vibrano, quelle che non devi continuamente sollecitare e a cui non devi dire di fare le cose, ma che al contrario sanno quello che c’è da fare e lo fanno.
Mi piacciono le persone che coltivano i loro sogni fino a quando tali sogni diventano realtà”. Mario Benedetti.