
















Prima che arrivino le orde barbariche il paese con la vasca di acqua termale al posto della piazza è una eminenza di sole che sboccia e gatti che si riscaldano ronfando sulle tegole, incuranti di quei pochi che a quell’ora passano, certi che la loro siesta non verrà disturbata.
Acqua sulfurea che ribolle e aria piena di miele di acacia che gronda dai fiori, piedi a mollo nelle nobili terme romane, pensieri di ricordi danesi, sosta contemplativa e sontuoso caffè e subito fuga, prima che i pulman comincino a scaricare una percentuale consistente delle milioni di presenze…