Palazzo (quattrocentesco) di Papa (Paolo II), sede dell’Ambasciata della Repubblica di Venezia e dalla fine del ‘700 fino al 1916 sede dell’amabsciata dell’Impero Austro – Ungarico, requisita sotto la Grande Guerra.
Sia pur nelle stanze disadorne e nel balconcino dal quale tante tragedie farsesche vennero annunciate, l’atomosfera intorno alla sala del Mappamondo è cupa e rarefatta.
Par di sentire il rimbombo di stivali sui marmi, cappelli in mano, sudore di servi fedeli, conti correnti bruciati e alcove deprimenti.
Stando al presente, il palazzo è sede del Museo Nazionale e della Biblioteca archeologica e di storia dell’arte, qui si conserva anche la preziosa collezione di Costantino Corvisieri di cui fa parte il magnifico “Sigillo del Popolo di Vertine“.