
A San Gusmè è il venerdi a essere il sabato del villaggio, dato che per il pranzo della domenica ci si porta avanti nei lunghi preparativi per il sugo (che deve cuocere lentamente ore e ore).
Basta fare il giro delle mure per sentire quei profumi nitidi di cotture diverse quel netto e penetrante che in casa non si vorrebbe mai sentire, ma che una volta steso sulla pasta o anche meglio su una fetta di pane abbrustolito, cava tante soddisfazioni.