
Nel funzionamento ricorda l’urna per le estrazioni del lotto o l’urna che accoglie le “ghiandine” per l’assegnazione dei cavalli alle Contrade del Palio di Siena.
Un tubo di ferro saldato alle estremità appoggiato a due staffe (sotto alle quali bruciano pregiati pezzi di querciolo) e uno sprtello dal quale non si estraggono numeri ma castagne e marroni arrostiti, con la forza motrice di un braccio che gira la manovella fino a cottura.