Charles Aznavour e Stelvio Cipriani

L’inizio di ottobre è una fucilata sonora di piacevoli ricordi, relegati più o meno nelle note di colore delle edizioni on line dei giornali o negli spiccioli prima della pubblicità di quel poco o niente di cultura che si narra nelle televisioni.

La pubblicità di quel fantomatico liquore del Rosso Antico, oltre a duetti, album e brividi di canzoni recitate da quel piccoletto di origini armene con quella voce che si dirige dritta ai sentimenti o gli inseguimenti sincopati dei poliziotteschi del Maestro romano, dalle centinaia di colonne sonore scritte e orchestrate.
Uniti in un giorno amaro di ottobre, da una “Come è triste Venezia” e da un “Anonimo Veneziano“.

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