I quattro anni del pesciolino Alessandro

Quattro sono le cose rimaste del paradiso: le stelle, i fiori, una Rondine e i bambini.

Uno di questi si chiama Alessandro, un quattrenne diventato boss dell’asilo che frequenta e polline dorato dell’amore fra i suoi genitori.

Sembrava diventasse un percussionista, ma per la gioia dei timpani della famiglia ha virato per diventare capo stazione anche se ogni tanto, con mosse di anca da Elvis, inventa canzoni e le ritorce contro il vicinato.

S’imbratta di gelato alla cioccolata fino alle orecchie, per rispetto, corrotto dalla zia, non dice alla mamma che la sua pizza fatta in casa rimbalza nello stomaco per tre giorni e di notte, mentre tutti dormono, fugge scivolando dal melograno che arriva con i rami alla finestra per andare a cercare con lo sguardo la stella più luminosa e intensa che brilla nel cielo e ha il volto puntiglioso, leale, con gli occhiali appannati e i capelli spettinati di una pittura armonica, cardiologia intensa, sguardo verde acqua marina abbronzato dal sentore di tappa della zia che lo avvolge e protegge in un mantello di amore. Un pizzicotto da Vertine.

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0 Responses to I quattro anni del pesciolino Alessandro

  1. Avatar di silvana silvana ha detto:

    Mi hai tirato fuori la mia ‘nonnità’ latente ….

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