Benvenuti in casa Renzi

Il mi babbo è du giorni smoccola perchè un gli riesce fa funzionà i puntale dell’albero di natale che ogni anno cirià la fissa di piglianne uno novo al banchino de cinesi alla Rufina.
Alla mi mamma un gli monta la maionese e arà strapazzato settecent’ova financo che non ha chiamato il LAMMA e la facoltà di fisica di Pisa che le hanno spiegato che le vibrazioni de terremoti nelle falangi della val di Pesa (non è Chianti) producano onde sonore alcaline e questo comporta che la maionese un viene. Vorrà dire che il lesso si mangia con la salsa verde, io un me la piglio.
La mi moglie, per non fare figure cacine con l’amici e i parenti ha preso i catalogo dell’ipercoppe e prenotato regali pe parenti, amici e capi di stato. Massimo segreto, ma m’ha detto in via riservata che al presidente Obama e alla regina Betty gli ha preso appaiato un paio di serviti di sottocoppe di peltro, così non insudiciano le tuvaglie con le gocciole di vino.

A papa Francesco gli porto le maglie di Desolati e Della Martira quande giocavano nella Fiorentina e l’abbonamento alla Curva Fiesole da qui alla fine di campionato.

Ai crostini ci pensa la mi sorella che pare un brodo di pollo rifatto ni tegame, mentre poi a farci i secondo ho precettato gl’omini della brace della festa de L’Unità dell’Osmannoro della vecchia sezione Togliatti, da poco ribattezzata sezione Batistuta.
Che è giusto la mi mamma almeno i giorno di natale si riposi, il mi cognato non vada al tiro a piattello nelle grotte carsiche di Castiglion della Pescaia (ma un me la racconta giusta, per me c’ha qualche verra) la mi moglie si dedichi sempre al meritato riposo e la mi socera alle 11 si vesta e dica la messa ni duomo di Pontassieve.

La mi socera è l’unica donna al mondo pole dire messa come un prete normale, fu i pastore tedesco a dagli la dispensa per tre crostate di mele, du bottiglie d’amaretto di Saronno e un centro tavola fatto all’uncinetto.
Poi quando si mangia speriamo che il mi nonno un si metta a rivangà quando suonava la tromba a forza di scuregge sotto le armi e soprattutto speriamo che un si sappia mai in giro che fu lui a scrivere i discorso di Badoglio quando i tedeschi si allearono con gli americani (il maresciallo era sotto i postumi d’una violenta stufa presa a fiaschi di vino di Brolio tanto che voleva bombardare le basi americane dell’awai con missili caricati a vinaccioli posti su carri del carnevale di Viareggio) dell’8 settembre di ’43.
Oggi alla capannuccia mancherà il bove perchè l’ho mangiato io.
Sempre forza viola.

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0 risposte a Benvenuti in casa Renzi

  1. francesco ha detto:

    E’ bello apprendere i risvolti della grande storia e di come la famiglia Renzi ha condizionato i grandi eventi come il discorso di Badoglio alla nazione 🙂

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  2. silvana ha detto:

    Mi manca il commento al presepe con due San Giuseppe e niente Madonna. Chissà che ne pensa il Matteo.

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