Il Corpo Forestale dello Stato, rischia di essere sciolto per confluire nella Polizia di Stato per effetto del decreto sulla Pubblica Amministrazione firmato dal ministro Marianna Madia.
Possibile che i 7620 Forestali italiani, meno, cioè, dei Vigili urbani di Roma, pesino nel bilancio dello Stato così tanto da rendere necessario il loro riassorbimento nella Polizia di Stato?
Fra i compiti della Forestale la prevenzione e repressione degli incendi boschivi, la repressione dei reati connessi al traffico di rifiuti e delle frodi agroalimentari, la sorveglianza dei Parchi Nazionali e delle piste ciclabili, il controllo sul taglio dei boschi ecc.
Una volta che il Corpo sarà assorbito dalla Polizia non si capisce come continuerà a svolgere le sue mansioni di controllo e tutela ambientali.
Su Change.Org una petizione da firmare e inviare al Presidente Renzi per non farne di niente.



Il Ministro in questione non ha precisamente uno sguardo da aquila, né una presenza che mi ricordi De Gasperi o uno di quelli lì; però chi l’ha messa lì affinché possa offrire al Paese “il contributo della mia inesperienza” (parola sua!), l’avrà anche munita di un accompagnamento adeguato. Ci sarà, oltre a chi le ha indicato l’ubicazione esatta del suo ministero, anche qualche superburocrate che – al modico prezzo di un superburocrate – redige, magari anche ‘pensa’ (ci sono anche dei superburocrati il cui rapporto qualità prezzo è conveniente) i provvedimenti, prima di sottoporli al giudizio sovrano di Renzi.
Orbene, io credo che un forestale assorbito da un unico corpo in cui, non proprio come in un pentolone, confluiranno tutti i nostri corpi (e si spera anche qualche mente), non perda il capitale di conoscenza e di competenze acquisito nello svolgimento del proprio dovere, solo perché cambia nome e divisa. Quindi immagino che i forestali (un po’ come la polizia postale o i NAS) si occuperanno delle cose che attengono al loro specifico ruolo.
Nel frattempo noi cittadini di campagna rimpiangeremo le loro famigliari presenze, ma solo perché avranno cambiato divisa, insegne sull’auto, modulistica, eccetera. Pensate però al business connesso a questa ‘unificazione’ che deve portare razionalizzazioni ed economie: studio di nuove divise, loro realizzazione, cambio livrea alle auto, studio nuova modulistica; per tacere di un sistema organizzativo in grado di rimettere ogni competenza al proprio posto, ma con un unico coordinamento.
Pensate quante consulenze, per gli amici degli amici. Soprattutto per quelli incompetenti.
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ciao Andrea ,
è un po che non ci si “vede” , ogni tanto passo a leggere nel tuo blog .
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Ciao Valerio, che piacere sentirti. Sono tempi piuttosto cupi…… mi faccio vivo nei prossimi giorni.
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Immagino che nel momento in cui la Forestale dovesse confluire nella Polizia ci sarà qualche vispo che si renderà conto che in piccoli paesi esisteranno caserme e uffici di Polizia e Carabinieri e ovviamente i primi saranno allontanati e destinati ad altro incarico in altro luogo.
Forse è questo il vero risparmio, unire per far sparire un controllo sul territorio e la competenza accumulata da un corpo, che è sempre bene ricordare, ha come effettivi in tutto il paese un numero inferiore ai vigili urbani di Roma.
Qui silenziosamente si sta attaccando massicciamente la tutela del paesaggio convinti ancora che ricettucole come “le grandi opere” siano la soluzione a tutti i mali.
Un po’ per l’utilità di quelle opere, un po’ per la corruzione che generano e fanno lievitare i costi, un po’ per la politica che li gestisce, un po’ per qualche mammasantissima che ci bagna il pizzo….. che senso ha gettare la bellezza e le idee nel gabinetto? In questo la doppiezza del PD viene fuori con tutte le sue forze.
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