Le viti si svegliano dal letargo invernale e pompano acqua per reidratare i tessuti e la versano dalle ferite generando il fenomeno della lacrimazione.
Piangono per il ritorno alla vita e piangono per la recente scomparsa di Simone Morosi che le viti amava e rispettava.
Poco tempo fa, su una spiaggia dove il sole faceva lieve capolino Sara e Simone come due rondini progettavano di creare un nido unendo le loro vite.
In quell’istante di massima felicità non pensavano alle bomboniere ma avevano il desiderio cocente di agire per chi nella vita zoppica e trova difficoltà.
E Sara, in ricordo di Simone sta mantenendo la promessa che si erano fatti.
mi ha parlato di questo ‘filo’ per ricordare Simone, Luciano Ciolfi, un amico produttore dotato di sensibilità abbastanza unica (uno che non fa per essere guardato mentre fa), e mi pare che sia un modo per ‘consolarsi’ un po’ e per far capire a chi gli era più vicino (penso alla sua ragazza, ai genitori e al fratello) che Simone lascia un pezzetto di sé nel cuore e nella mente di tante persone.
non lo conoscevo, ma mi ha commosso la sua immagine di giovane uomo splendente, reciso così, lasciando attoniti.
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Condivido in pieno il tuo post, sono attraversamenti orizzontali di esistenze
un caro saluto Andrea
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