Terzo appuntamento con le serate di “Vino e Contrade”, ovvero abbinamento fra le delizie delle bellissime signore si esibiscono volontariamente ai fornelli per la gioia dei presenti e per una forma di approccio al mondo non risente di crisi di valori sodi e sani e una delegazione di vini del territorio da bere con moderazione avvalendosi in un silenzio quasi religioso delle spiegazioni e presentazioni di produttori di vino non banali.
Serenità, parole dei grandi fra giochi di bambini in un ambiente sicuro, i saggi capelli bianchi della Contrada della Pantera partono con canzoni del repertorio paliesco con intrusioni nei dintorni di Lucio Battisti e frecciatine alla Contrada avversaria.
Il profumo dei prosciutti stesi nella stanza per i giorni di pioggia malinconica quando fuori il freddo brucia e il calore di una fetta di prosciutto, un bicchiere di vino e due parole con un amico mitigano le tramontane.
Lo “zucchino” era il buonissimo tortino di asparagi, cucinato benissimo dalle “Donne della Pantera”! Slurp! 😉
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In effetti mi ricordavo la buonezza dello zucchino ma non di cosa era fatto, asparagi, giusto, cucinato dalle belle donne della Pantera.
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Ma esiste anche la porta della porta della Pantera?
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Pingback: La Finestra di Stefania » Mangiare e bere bene: nella Contrada della Pantera si può! Grazie all’Enoclub Siena!
La Società della Pantera si chiama Due Porte essendo stata fondata nella in via Due Porte.
Lo so con tutte queste porte si fa sempre confusione, ma questa è verissima e vitale, piena di iniziative e persone.
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