La porta del Salento

Ci sono olivi avvolti a spirale nel tronco lanciati per aria di un raggio infinito  che lasciano senza fiato per l’enormità dei secoli hanno e per quanto una persona si sente a tempo determinato sulla terra, minuscolo pulviscolo fatto essere umano.

Masserie slanciate di bianco, olivi a perdita d’occhio, un mare pulito e accogliente, negramaro da assaggiare con calma e pazienza, persone ti fanno sentire a casa.

Non malvagia l’idea di trasferirsi qui, l’unico problema è che per poterci stare si deve conoscere a memoria una canzone di Al Bano.

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0 Responses to La porta del Salento

  1. Avatar di an an ha detto:

    Ma davvero andresti ad abitare nel Salento?

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  2. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Perchè no, una volta sistemate un pò di cosucce pendenti legate al passato, perchè no!!!

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