Settima tappa del Giro d’Italia, la Carrara-Montalcino sfiancante per maltempo, freddo e tratti di strada bianca dove passa L’Eroica e la polvere diventa mota che intonaca biciclette, guance e maglie dei campioni del cisclismo.
La retorica e la fatica male si mescolano, anche quando sotto volti stremati e infreddoliti traboccanti di melma e chilometri ci sono visi puliti motosi e sana competizione sportiva.
Il freddo e il fango sono disponibili democraticamente in egual misura dal campione al gregario.
A Montalcino vince l’australiano Evans con indosso la bellissima maglia di Campione del Mondo.
Ad Asssisi il giorno dopo Don Ciccio è stato benevolo di tiepido sole per il popolo colorato che ha marciato e vinto una tappa, almeno simbolica, per la Pace.