Sulla recinzione di tessuto verde che delimita il cantiere di via Simone Martini a Siena, sono comparse delle scritte fatte da qualche anonimo Pasquino in vena goliardica ma anche di risveglio delle coscienze.
In una delle ultime aree di verde all’interno della città verrà fuori un auditorium, centro commerciale, case, uffici di cui ce n’era proprio la necessità per levare quel bruttissimo angolo di vegetazione che era rimasto: a Siena è lotta dura fra le piante e l’amministrazione che si è prefissa di riempire a cemento ogni spazio vuoto possibile e immaginabile.
Le scritte vanno da “Ridateci il verde” a “Viva il verde”, mentre quella più carognetta è stata immediatamente rimossa la mattina dopo appena sono arrivati gli operai del cantiere.
Guardate le foto, capirete quale è la “scritta carognetta” rimossa.
Si può permettere a qualche nostalgico di sognare di riportare il verde e le piante che c’erano, non si può permettere di farsi prendere in giro su cose che una “città dall’anima ambientalista” come Siena, non permetterebbe mai di realizzare!!!!
Le foto sono di Ativ.
Che dire di tutto quello che stà succedendo in Via Simone Martini(finora nell’anonimato!
e ora alla ribalta delle cronache) che per ora non è niente!, hanno sterminato 100/200 piante e mandato via i cerbiatti, che popolavano la zona.
Ma da qui in avanti, ci sarà da ridere , intendo, per la brutturia delle costruzioni che ci costringeranno a guardare (che io con i miei occhi, ho visto! nei progetti consegnati al comune)….
I supertecnici, nei loro permessi e contropermessi edili la chiamano VALLECOLA impervia e piena di problemi, ma i guadagni, cari miei risolvono tutto! A quanto pare conviene costruire in un fosso, con perdite di acqua perenne, con il riluogo da inscatolare e con la nebbia che fino alle 10,00 non si dissolve! Quindi per “UNA CITTA’ IN TRASFORMAZIONE” slogan del piano regolatore,si passa sopra alla vivibilità della cittadino che poteva solo trarre beneficio da quella GRANDE area verde.
E Poi il nostro sindaco si fà promotore di Siena “Citta capitale della cultura” ma pensasse di più alle cose che la città ha bisogno! e a mentenere quelle che ci sono senza distruggerle!
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Buongiorno.
Voglio fare polemica: mi raccomando, rivotateli i vostri amici la prossima volta.
Buona giornata.
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Sfondi un uscio aperto ag, per quanto mi riguarda non voto per il partito delle betoniere o per i rappresentanti delle betoniere sparsi un pò ovunque.
Poi non essendo di Siena città, la cosa è ancor più semplice.
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Siena o provincia fa lo stesso.
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Fa lo stesso fino a un certo punto. Su certe cose la competenza e’ comunale.
Ag, avevo postato una risposta a un tuo commento sul blog di Ziliani, qualche giorno fa. Si deve essere perso chissa’ dove perche’ non lo vedo (piu’). Volevo dire che in citta’ ci bazzico ormai quotidianamente, anche se un po’ extra moenia.
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Filippo lo so che la compatenza è comunale ma la cricca sempre quella è, da Poggibonsi a Chiusi.
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Fammi la cortesia di chiedere al nostro ospite la mia email per contatto diretto.
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La cricca e’ notoriamente quella, se per questo anche da piu’ su che da Poggibonsi, ma le persone qualcosa vogliono dire. Comunque, come diceva Andrea, e’ un uscio aperto. Credo siamo tutti lettori del caso editoriale locale degli ultimi anni. Mi faccio dare il tuo email.
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