Oggi vicino Vibo Valentia, si sono svolti i funerali di questa ragazza di 16 anni, morta assuramente per una tonsillite.
Altro caso di malasanità, altro caso al sud, uno dei tanti, dei troppi casi in cui per una malore banale, una persona ci lascia la pelle per la disorganizzazione e per la leggerezza di qualcuno.
Pochi giorni fa era toccato ad un’altra ragazza, in estate ad un bambino di 12 anni che era stato sballottato da un ospedale ad un altro dopo essere caduto da un’altalena.
Non sono statistiche, non sono casi fortuiti, sono persone, persone che hanno appena assaggiato il sapore della vita, carichi di sogni ed aspettative che non potranno più avere.
Non saranno inchieste, non saranno immediate ispezioni ordinate dal ministro della sanità di turno a donare loro nuovamente la vita, a rimettere in gioco i sogni di questi ragazzi, no, niente, neanche la giustizia servirà a riempire questo vuoto.
Si da per scontato che in ospedale si vada per curarsi e ristabilirsi, non per morire così stupidamente, non può accadere questo in un paese come l’Italia che si vanta di essere una potenza mondiale, una nazione sviluppata.
Da quando è uscito il bel libro di Gian Antonio Stella, ” La casta” questa parola viene citata sempre ed in continuazione in assonanza ad un ceto politico alquanto spendaccione e gaudente, ma viene citato anche come un modo di dire, un ‘entità astratta a cui dare le colpe di tutto e del contrario di tutto, una piaga come la grandine o il gelo in agosto.
Questa volta, è inutile dare le colpe ad una entità astratta, al mare di organico sempre pronto a travolgerci e a sommergerci.
Le responsabilità ci sono, stanno nella negligenza, nella scarsa voglia di fare, nel prendere la professione medica con la leggerezza di come fosse un mestiere qualsiasi, nel far stare in piedi ospedali o piccoli, o inutili perchè non sanno dare l’assistenza dovuta, non hanno attrezzature, professionalità.
Inutili se servono a mantenere il consenso nel collegio elettorale, inutili se chi vi lavora lo fa con spirito sbagliato, inutili se non sanno rendere un servizio alla collettività.
Gli ospedali, come le scuole non sono mai inutili, ma dovrebbero funzionare e certo personale ospedaliero, certi medici, forse andrebbero tenuti a casa versandogli ugualmente regolare stipendio, ma per non farli andare in reparto.
