








Dal nido dell’aquila di Montegrossi, si rimuovono ostacoli visivi che ampiano lo sguardo che – nelle giornate limpide – vedono le mura e le vette di Siena spalancate all’orizzonte e rendono piccini i poggiarelli poco più alti del capoluogo (ci vuol poco).
Una curva simmetrica con le macerie sempre più macerie della torre con una panchina ufficiale e una ricavata da una saggia gestione di pancali per un affaccio di Chianti che al tramonto offre una comoda seduta su una valle dalle cui colline scorre un gran vino.