Furto di pietre e crolli alla torre di Montegrossi

Passano gli anni, ma non passano gli atti predatori di chi ruba le pietre all’antica torre diroccata di Montegrossi, finendo per produrre più danni di quanti ne procurò Carlo V ai suoi tempi.
E’ notevolmente mutato l’aspetto del cassero sul lato sinistro che guarda al Valdarno, lo si nota bene appena imboccata la strada 429 che valica il monte e conduce a Radda.

Il giornalista Andrea Ciappi de “La Nazione” si accoge del fatto e intervista Marco Ricasoli che è il proprietario del castello.
Marco Ricasoli conferma con grande tristezza che sono stati rubati degli stipiti e che la struttura si è indebolita in tal modo da aver subito dei recenti crolli e altri se ne verificheranno a causa di questo gesto inqualificabile.
L’accesso alla torre è pericoloso e irto di insiedie, ma ciò non scoraggia i vandali nelle loro azioni.

L’articolo è uscito mercoledi 1 aprile sulla Nazione e si può leggere qui.

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