
Vecchi racconti di cacciatori più per necessità che per vocazione, solevano partire da una data posizione comprensibile e condivisibile dall’uditorio: “Ero sotto il lellero, e quella volta successe che…”.
L’uccellino che va a beccare la bacca di edera o il ben più pregiato merlo che nello spiedo prende più posto e dona più prestigio al cacciatore.
In tempi di fette di ananas confezionate singolarmente, molti inorridiscono a questi racconti e alla caccia nel suo insieme, ma basta chiedere ai nonni per sentire come il pane con la cipolla e la cena con un uovo o un’acciuga, non venivano rimpianti quando nel tegame c’era una lepre in umido.