Scalpellini, opera di Walter Fusi

Walter Fusi nasce ad Udine il 3 agosto 1924 e all’età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a Colle Val d’Elsa, luogo di origine dei genitori.

Lì frequenta l’Istituto magistrale poi, incline fin da piccolo alla pittura, si iscrive all’Istituto d’Arte di Siena dove avviene la sua primissima formazione artistica; nel 1943 si diploma e l’anno seguente, nonostante le difficoltà causate dalla guerra, inizia gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Come racconta Giuliano Serafini: “per un certo periodo, la spola tra Colle e il capoluogo toscano la fa con il camioncino militare americano che approvvigiona di giornali l’hinterland” (Giuliano Serafini, Walter Fusi la pittura dentro, cat. della mostra, a cura di Giuliano Serafini; Colle di Val d’Elsa, Museo San Pietro, 28 ottobre 2000-7 gennaio 2001; Firenze 2000, p. 11 ). Fonte: Galleria Openart.
Al Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa sono esposte numerose opere del valente pittore, fra tutte la più struggente che ricorda un’antica professione o vecchie foto che circolano nei siti delle città come erano (in questo caso Siena).
Accovacciati in terra a scolpire le lastre o a riparare pietre logorate dallo scalpiccio o dal passaggio dei carri, con scarpello e martello, con davanti una protezione di giunchi per proteggere i passanti dai pezzi smossi dai colpi.

Una volta le pietre si riparavano o si rimettevano, i vuoti non venivano riempiti da toppe d’asfalto.

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