Il Sarrocchi sul sentiero della memoria di Villa a Sesta

Le classi quinte dell’indirizzo Liceo delle Scienze Applicate dell’Istituto “Tito Sarrocchi” sul “Sentiero della Memoria” di Villa a Sesta nel ricordo della famiglia di ebrei fiorenti Anati che nell’inverno del 1943 – 1944 trascorsero i mesi del passaggio del fronte nascosti nel bosco, protetti dal cuore grande degli abitanti della frazione castelnovina.
Una salita dentro un folto di un bosco di lecci dove una famiglia di genitori con tre bambini, trascorsero mesi nel terrore di essere deportati nei campi di stermino per le abominevoli leggi in vigore.
Alessandro (nipote di Archimede Secciani che all’epoca tanto si prodigò per la salvezza della famiglia Anati) ha detto ai ragazzi del “Sarrocchi” futuri maturandi di essere onorato che i suoi antenati abbiano contravvenuto alle leggi disumane del periodo e che si siano schierati dalla parte dove la ragione e i sentimenti contravvenivano a una brutalità che era diventata prassi.
Fabio Mugnaini (antropologo dell’Università di Siena) Domenica Stagno (Assessore alla Cultura del comune di Castelnuovo) Tamar Tal Anati, discendente dei protagonisti della vicenda, che racconta la storia di Bubi (uno dei tre bambini nascosti nel bosco).
Una lenta ridiscesa dal fitto dei lecci di studenti e insegnanti verso Villa a Sesta – nel terreno reso fangoso e quindi molto scivoloso dalla pioggia, scosceso in un ripido dislivello – con la supervisione protettiva del Gruppo Escursionisti della Berardenga.
Il pranzo nei locali del Circolo ARCI, dove i volontari hanno dato prova di una cucina che va ben oltre le stelle, con il saluto del sindaco Fabrizio Nepi.
La ripresa delle attività didattiche con il collegamento con Emmanuel Anati un giovane archeologo ultra novantenne (bambino nel 1944) che ha ripercorso la sua storia familiare e quanto tutto quello che ha fatto nella sua vita sia dovuto al grande senso di umanità che avevano avuto (a loro rischio e pericolo) gli abitanti di Villa a Sesta.
Riccardo Bardotti (ricercatore e responsabile per la didattica presso l’Istituto Storico della Resistenza Senese e dell’Età Contemporanea) ha contestualizzato quanto nelle nostre zone avveniva in quel maledetto inverno e come tutto quel marciume si era maturato.
L’anticiclone di Villa a Sesta che protegge qualsiasi inziativa dal maltempo e un pensiero particolare al professor Giovanni Bianchi che nella veste di docente di fisica del “Sarrocchi”, membro del “Gruppo Escursionisti Berardenga”, del Circolo di Villa a Sesta, cittadino della Contea di Casaloni, si prodiga e investe tempo e passione nel mettere a dimora tanti semi di speranza e conoscenza.

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