





























Chiesa di San Francesco a Cortona, dove è conservata una tunica che Jeanna Bryner, di Live Science, riferisce che la veste risale al periodo tra il 1155 e il 1225, coincidente con la vita del santo.
Ma anche il luogo dove si può ammirare un’opera d’arte esposta su più tavole, realizzata con le penne a inchiostro (Pilot e Staedtler) sugli episodii della vita del santo realizzati con una tecnica sopraffina di elevata bravura con tratti fini o più intensi per creare luci e prospettive e con pochi colori, giusto per dare movimento al racconto.
Tutto questo nasce dall’incontro fortuito – che culmina in amore – fra un’archeologa inglese Kate Bray e Luigi Agnelli un artista aretino dai mille interessi e capacità.
Inizia una fruttuosa unione artistica e familiare che a quattro mani porta a compiere dei prodigi dove ogni spazio viene riempito con grande maestria e dedizione che ti traduce in tantissime ore di lavoro.
La vita, i viaggi, la natura, sono le infinite fonti di ispirazione di questi tragitti a pennarello su carta per fissare le fessure emotive che uno sguardo cardiologicamente puro e accorto coglie nel cammino.