Brunello di Monte Citorio Vigna I Tafani 2011

Nel 1653 il grande architetto Gian Lorenzo Bernini riceve l’incarico dal papa di allora di erigere un palazzo che diventi dimora della famiglia Ludovisi.
Ma l’anno dopo il principe Ludovisi muore e la costruzione del palazzo rimane ferma per oltre venti anni, fino a quando l’architetto Fontana non propone al papa Innocenzo il completamento del palazzo dove saranno installati il dazio e vari uffici curiali.
Niccolò Ludovisi però conosce alcuni mesi prima di morire un nobile che costruisce un palazzo li accanto, tal Chigi di Siena, che progetta con un amico la creazione di un orto vigneto, giardino fra i nascenti palazzi in costruzione.
Brunello Santi è un agronomo affermato che va cercando finanziatori per la produzione su larga scala di sangiovese grosso e la sua vinificazione.
Alla corte del papa, essendo pii uomini fuori, ma grandi briachi dentro, trova subito estimatori e protettori. La famiglia Chigi, unitamente alla famiglia Ludovisi impiantano dietro i palazzi Chigi e Monte Citorio, la prima vigna specializzata di sangiovese grosso della storia.

Vi veniva prodotto un vino austero e buonissimo tanto che i cardinali della zona erano sempre euforici e facevano azzuffare i propri servitori pur di arrivare a prendere per primi le magnifiche bottiglie di Brunello Santi.
Il papa, Innocenzo XII, stanco di schiamazzi notturni e cardinali brilli ordinò l’espianto della vigna e redasse una bolla contro l’impianto di viti dentro le mura, condannando Brunello all’esilio immediato.

Venne accompagnato alle porte della città e per oltre trenta miglia lungo la via Cassia da una scorta di dodici guardie svizzere astemie.
Brunello, vagando indeciso, arrivò a Montalcino e comprò un po’ di terra in un Greppo di ginestre.

A Roma la vigna venne estirpata, ma venne lasciato un antico pergolato con 12 viti.
Passano gli anni e i secoli, Palazzo Montecitorio e Chigi, sono notoriamente sede della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio mentre la pergola cresce.
Durante la presidenza della camera di Fausto Bertinotti viene tolto il top secret ad alcune carte rinvenute dentro una finta parete di un bagno durante una seduta di sciolta da parte dell’onorevole Staller che per il vino ha sempre avuto intuito e voglia di conoscenza.
Bertinotti, scopre così il diario autografo di Brunello Santi e la storia del palazzo e della vigna e se ne appassiona.
Si informa, legge su internet di due “preparatori d’uva”, quelli che hanno “inventato” (mille anni dopo), il guyot o capo e razzolo (detto alla chiantigiana) che insegnano ai commessi d’aula come potare la pergola e portano le marze all’istituto vinicolo di Caporetto.

Con queste viti moltiplicate, nel 2008, vengono impiantati 8000 metri derivanti dall’antico sangiovese grosso di Brunello Santi e dell’impianto e asseveramento all’albo vigneti della provincia, se ne occupa direttamente il Lider Maximo che perde la passione per le banche e inizia l’infatuazione per il vino.
L’annata 2011 è la prima vinificata e ora è nelle bottiglie pronta per essere bevuta.

Grossi nomi dell’enologia nostrana sono incuriositi da questo progetto.

Sono state presentate e stappate alcune decine di bottiglie per la stampa e i blogger nel giorno del giuramento del nuovo governo.
Il vino si presenta nero, denso, impenetrabile. Sentori di cuoio, pietra focaia, nespole e brigidini.
Ma deve affinarsi ancora per lunghi anni avendo tanta stoffa da mietere.
Le 4500 preziose bottiglie saranno battute in un’asta esclusiva da Sotebi prima del messaggio di fine anno del Presidente e il ricavato sarà interamente devoluto agli orfani degli usceri della Camera morti di sonno compiendo il loro lavoro.

Di questo antico vitigno fra palazzo Montecitorio, Gianicolo e Monte Mario, (questi ultimi terreni, confiscati da Vittorio Emanuele II al Vaticano per erigerci dei centri benessere mai realizzati) sono stati impiantati recentemente poco meno di 5 ettari di cui si sentiremo tantissimo parlare in ogni giornale vinario. Le cantine di vinificazione e affinamento saranno allestite presso le ex stalle del Quirinale occupando un minimo spazio. Saranno aquistati trattori elettrici per il trasporto dell’uva e i trattamenti di rame e calcina. Sperando che quei vispi li prendano a ruote e non a cingoli per Roma.
Carlo, tramite ambasciata, ne ha già ordinato un pancale.

Questa voce è stata pubblicata in Barrista Necchi Consiglia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

0 risposte a Brunello di Monte Citorio Vigna I Tafani 2011

  1. bobo ha detto:

    Come ai tempi dell’agraria…. lo spirito è sempre quello!!! 🙂
    Stampo l’articolo e l’appendo in ufficio!!

    Mi piace

  2. Francesco Sarri ha detto:

    Come sempre meravigliosamente caustico !!!
    Andrea devi fare una raccolta dei tuoi post migliori, potrebbe diventare un un piccolo libro di perle

    Mi piace

  3. Capric ha detto:

    il costo indicativo si sa?

    Mi piace

  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ bobo

    in ufficio metti un calendario da gommista inserto domenicale di Famiglia Cristiana che è meglio 🙂

    @ Francesco

    mi è stato già chiesto diverse volte di mettere insieme vari post per fare una raccolta da dare alle rotative, ma c’è un problema: non ho una giacca per un aperitivo di presentazione e quindi, nel caso dovesse essere stampata, è meglio che esca postuma.

    @ Capric

    base d’asta 22 € a bottiglia…. ci sono anche una decina di magnum sigillate con la cera lacca, ma quelle non credo che saranno battute.
    Madrine dell’asta benefica saranno Antonella Clerici e Andrea Gori.

    Mi piace

  5. sabrina somigli ha detto:

    antanan’arrivo!!!

    Mi piace

  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Mi spiace Sabrina, non lo capisco l’inglese.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...