Campagna di vaccinazione antinfluenzale promossa dalla Regione Toscana per impedire il diffondersi di persone a letto con la febbre e allo stesso tempo proporre corsi di cura e affetto per il luogo di appartenenza, prima che la porta dei soliti trenta denari prenda il sopravvento e mandi in defecazio isterica menti troppo soggette a portafogli.
Occorre vaccinarsi, astenendosi dalle cure paliative come tre chicchi caldi di alicante bouchet strutti nella solita minestra che, in caso di influenza, diventano indigeribili come buristo fatto passare per caviale, tostato come una vigna bruciata…… non dal sole di luglio.
Visto come stanno andando internazionalmente le cose alla conclusione dell’articolo ci stava benissimo bischeriiiiiiiiiiiiiii 🙂
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Si legge (finalmente) nero su bianco, su siti del vino quelli erano i segreti di pulcinella che tutti sapevano o faceva comodo non sapere e bischeri è poca cosa in confronto a tutti gli epiteti meriterebbero………….
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Bagna cauda a gogo e poi a dormire. Un brodino, semmai.
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Dopo l’editoriale del Macchi che mette finalmente in chiaro una parte di aspetti poco edificanti su come si possa essere scorretti, i soggetti in questione, dopo aver disintegrato risorse, bruciato vigneti e rapporti umani per la loro arroganza, dovrebbero andare a letto senza cena o passare qualche anno dietro la lavagna.
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Nella vicenda, bischeri è troppo poco, sono d’accordo ma per la tristezza della storia e la pochezza di certi soggetti, preferisco non dire niente e lasciar parlare i fatti…….. ormai chiari.
La verità viene sempre a galla.
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