Sorsi di ode al vino

Amo sulla tavola,
quando si conversa,
la luce di una bottiglia
di intelligente vino.

Pablo Neruda.

Queste parole, la cucina dell’Osteria di Borgomarturi, la parata di vini di rara luce sobria  scolpita dal Maestro… che altro dire…. non si cavano parole quando non servono.

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0 Responses to Sorsi di ode al vino

  1. Avatar di francesco francesco ha detto:

    vedo un viacosta ed un montevertine che…uhmmmmmmmmm

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  2. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Francesco, non sono state stappate tutte per limiti fisici e per rispetto alle bottiglie che non potevano in nessun caso essere assaggiate e lasciate aperte imbevute.
    Pagliarese 1972, Soldera Riserva 1979, Lilliano 1998, Bibbiano 1997 gli assaggi e nessuna di loro ha tradito le aspettative.

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  3. Avatar di Isabel Isabel ha detto:

    Che bel menuino…

    bonne journée
    Isabel

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  4. Avatar di davidebonucci davidebonucci ha detto:

    Momenti sublimi 🙂
    Lilliano era 97, giusto per la pignoleria 😉

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  5. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Del menù se ne occuperà la gastronica, io mi limito a dire era parecchio buono.
    E bel fatta la precisazione di Lilliano Davide, non per pignoleria ma per rendere giustezza.

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