Oggi sessantaquattro anni fa la Liberazione da un periodo in cui i treni arrivavano in orario, ma tutto il resto faceva schifo.
Adesso i treni arrivano difficilmente in orario, ma si è liberi di incazzarsi o esserne felici.
Allora quella Liberazione sembrava un punto di arrivo e di partenza nell’opportunità di costruire un paese diverso e migliore, in parte lo è stato, ma nel frattempo molte cose sono rimaste incompiute.
Oggi Rosario Crocetta è il coraggioso Sindaco di Gela, votato con l’intento chiaro di mettere fine al malaffare e di riportare la città sui binari giusti della Legalità.
Le forze dell’ordine hanno appena sventato un complotto per farlo fuori fisicamente, perchè da fastidio, perchè è onesto.
La Liberazione da soldi che puzzano, malaffare, cemento abusivo, traffici vari, pare sempre lontana perchè all’origine di tutto questo il male prende il volto dei soldi, non del milite dalle mostrine con il teschio.
Comunque, per farla breve, oggi 25 aprile, il mio pensiero va a Rosario Crocetta.



Mi accodo al tuo pensiero.
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Come non essere d’accordo con te?
Fortunatamente, come tu scrivi, ancora siamo liberi: d’incazzarsi, di denunciare, di sperare in qualcosa di meglio per il nostro futuro.
E lo dobbiamo a coloro che ce lo hanno permesso 64 anni fa.
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