Nel titolo non c’è un errore, quella Y l’ho sempre odiata e da quest’anno la metto in soffitta
e ribattezzo il circo veronese con un nome più appropriato.
Oggi comincia la grande fiera con qualche livido e crosta dai vigneti toscani causa le ultime inchieste della procura di Siena a proposito di Brunello. Un pò di timori iniziali, timidezze e pudori, ma poi tutto andrà per il meglio e sono pronto a scommettere che di tutto il polverone della settimana appena trascorsa non se ne ricorderà quasi nessuno e chissà che non vengano impalati a porchetta i Giornalisti che hanno diffuso la notizia facendo il loro mestiere “per aver generato un profondo allarmismo nei consumatori ed appassionati”.
Comunque è bene chiarire che non di emergenza vino pugliese nel Brunello si tratta, ma di cloni di viti che api e calabroni fumati hanno impollinato a merlot o confratelli (pare: non ho il fisico neanche per fare il porceddu, figuriamoci la porchetta).
Non so se andrò, non attira, forse se si, per rivedere qualche persona o amico, assaggiare qualche specialità che mi sono appuntato nei mesi in chiacchiere vinarie e nuove conoscenze, nel caso per fare da guida turistica a qualcuno che non è mai andato o quasi.
Sembra sto parlando del Festival di San Remo, tutti lo schifano tutti a dire che palle e poi di nascosto a guardarlo in cucina e addormentarsi lì.
Si può dire di no al San Remo del vino dopo tanti anni nella vinaccia?
Facile di si………………

Scommettiamo che poi ti trovo in giro fra i padiglioni della Toscana con un bicchiere in mano?
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