Il fiasco di Chianti di Enrico Fermi conservato a Chicago

Con questo fiasco bevuto si entra nella storia importante risalendo la china indietro di ottant’anni, a quegli eperiment nucleari che portarono alla costruzione del primo reattore nucleare a Chicago.
Non era la bottiglia bordolese il sinonimo di vino chiantigiano nel mondo, bensì lo era il fiasco nel suo formato da litro, con la sua impagliatura e il suo profilo grassottello.
Per cavare il vin dai fiaschi degli americani, ci pensò il perseguitato in patria Enrico Fermi, un fisico notevole che mise a punto la scienza nucleare.

Quel fiasco riporta nell’etichetta tutte le firme di quanti contribuirono a quello studio che permise di arrivare alla scissione nucleare e al suo triste uso.
La scienza progredì. l’umanità un po’ meno, ma venne messa – con orrore -la parola fine alla Seconda Guerra Mondiale e ai pazzi uomini e motivi che la scatenarono.
Ma ogni volta che compare la dizione “Chianti” su un foglio o su un fiasco, si entra come sempre nel solito ginepraio: “Imbottigliato da Francesco Bertolli a Castellina in Chianti frazione di Monteriggioni”.
Il che tradotto vuol dire imbottigliato nello stabilmento di Castellina Scalo che non è Chianti, ma comune di Monteriggioni.
A riprova del sostenere che nomi, storia e geografia sono importanti per non generare confusione che nasce sempre con un punto di vista commerciale.

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