
Localmente è conosciuta come il “Totem”, un po’ per una sana ironia verso chi appena, appena se la tira, un po’ perchè messa in modo che sovrasta la valle bassa del Massellone intorno la quale è stata inventata Gaiole alla convergenza di tanti pregiati castelli.
Una Polena ( decorazione lignea, scolpita a forma di figura femminile o divinità, posta sulla prua dei velieri tra il XVI e il XIX Secolo) creata dal metallo, che dal brigantino del podere Capannelle si protrae nella vallata sottostante a opera del grande scultore inglese John Mills (amico del proprietario dell’azienda John Sherwood che ha commissionato il totem).
La “Fortuna” questo il titolo dato all’artista alla sua installazione: una donna con un abito fatto di un velo leggereo soffiato dal vento di libeccio o di maestrale che guarda verso la Valle del Chianti e ha nel fragore dei capelli increspati una lama (come di pennata o di roncola) dentro alla quale c’è scritto “Capannelle”.
Unica azienda al mondo – che a stare alla sua storia – ha piantato le vigne nel 1974 e ha fatto il primo vino già a partire dal 1975. Una creazione nata dal genio di Raffaele Rossetti,