Sfuriata d’azzurro contemporanea

Belloccia è la guazza che la notte scende a coprire lacrimevolmente il creato durante il suo riposo.
I primi sbadigli al chiarore sono fatti di vapore e di piedi molli per chi pesticcia fra l’erba.
E’ un giorno partoriente venuto alla luce con virtuoso ottimismo, con occhi di un raro grigio che sfuma in una sfuriata d’azzurro contemporanea.

Nel prato ancora indolenzito dall’inverno, gli anemoni, millantatori esili dei vento Zefiro e Borea, sono lì che dondolano a specchio in chi trae saldezza traendo energia dalle piccole cose minute.
Pannelli solari che friggono bomboloni e bollono marmellata di more.

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