Berardenga, il silos di guano nella Pieve a Pacina

“Non aprite quella porta” è un famoso film horror americano degli anni ’70, ma se applicato alla Pieve di Santa Maria a Pacina “Non aprite quella porta” è anche una necessità salutistica.
Nel caso che la porta della particolare “ciminiera campanaria” venisse aperta si avrebbe accesso a uno dei più grandi depositi di guano piccionesco dell’epoca industriale.
E’ noto quanto il guano- specie quello di piccione – sia acido e corrosivo per marmi , pietre e metalli oltre ad essere un portatore di varie patologie tra le quali spicca la salmonella.
La Pieve di Pacina è uno dei luoghi più antichi e rappresentativi del territorio della Berardenga.

Rende malinconici non molti cuori questo stato incurante delle cose e che un edificio di tale pregio faccia la funzione di un silos di guano da tramandare ai posteri.
C’è stato anche un canile di legni e lamiere appoggiato all’abside, ma per fortuna almeno questo è stato tolto e spostato non molto tempo fa.

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