Il professor Balestracci nei panni di San Pietro

Duccio Balestracci, il grande professore di Storia medievale i cui libri e i cui corsivi in video sono uno spiraglio di grande conoscenza che allieta e induce alla curiosità, dopo essere stato il berretto rosso nella comparsa blu notte del Nicchio e non pervenendo dal palco delle comparse la vista del nerbo alzato, si fa comparsa verso i più grandi artisti e verso i personaggi delle telenovelas tratte dalle sacre scritture.
Se è vero che a Spoleto era stato preso a modello per interpretare San Giuseppe dal pittore Filippo Lippi, al Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa il pittore Filippo Puccinelli dota il professore di una “chiavona” di quelle che non stanno in tasca, ma si portano sotto al braccio come una baguette.
A sentire gli storici dell’arte più rinomati quella chiave non è altri che un passepartout che apre sia il regno dei cieli che le stanze vaticane, ma apre pure le più rinomate sartorie inglesi ma soprattutto i sacri ripostigli dei più gustosi ricciarelli artigianali.

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