





Questo gioiellino della meccanica è uscito di fabbrica nel lontano 1954, ma prima era il carro che nella Seconda Guerra mondiale ha sfidato i carri armati inglesi e americani e poi i panzer tedeschi e aveva la particolarità che il conducente sporgeva a vista dalla cabina.
Robustezza e semplicità fatta per durare nel tempo – almeno per quanto riguarda il trattore -..
Due minuti per scaldare le candelette e poi con qualsiasi tempo e stagione il trattore schizza in moto pronto a cingolare terra.
Guardando i trattori di oggi, dove c’è un repertorio di elettronica da formula 1 e plastica da lavatrice, bruciandosi un fusibile occorre il tecnico con camice bianco e computer, vengono in mente i tempi del Fiat 25 nei quali con un buon martello, un cacciavite e qualche saluto al paradiso, la sosta ai box era di qualche minuto.